ISO/IEC 25000 La qualità del software, dei dati e dei servizi IT ...⇩

"Il link è alla base del web" DN

Link utili


Si segnalano alcuni link a siti web che trattano di standard ISO/IEC 25000, direttamente o indirettamente, o di siti web che trattano di singole caratteristiche di qualità importanti ritenute essenziali anche dall'ISO 25000. E' questo il caso della caratteristica dell'accessibilità, presente in tutti gli standard ISO/IEC 25000, di competenza tra più Enti, come: ISO, W3C, ETSI, UE, AgID, UNI.

Le presenti sintesi informative del presente non sostituiscono le fonti originali, con le intitolazioni ufficiali complete, a cui si rinvia.

I link vanno dai servizi di normazione alla certificazione, formazione e divulgazione. Sono infine rimarcati, con link interni al presente sito, alcuni aspetti che si intende sottolineare su aspetti della qualità.

Vicinanza copia 2


UNINFO e DNV GL hanno promosso la Tavola Rotonda ISO 25000


Enti di normazione e Norme tecniche

UNINFO

Ente di Normazione, federato all'UNI, per le Tecnologie Informatiche e loro applicazioni. Uninfo p
romuove lo sviluppo della normativa nel settore ICT attraverso varie Commissioni. La Commissione "Ingegneria del software" è attiva nell'ambito degli standard serie ISO/IEC 25000: www.uninfo.it

UNI
L'Ente di normazione italiano, rende disponibili tutti gli standard ISO in lingua inglese e, se tradotti anche in italiano. Si sottolineano alcuni documenti ed alcuni standard della serie ISO/IEC 25000, in lingua italiana UNI CEI ISO/IEC 25012: 2014 "Modello di qualità dei dati", UNI CEI ISO/IEC 25024:2016 "Misurazione della qualità dei dati": www.uni.com

Rapporto Tecnico sulla "Caratterizzazione delle App nel contesto della salute, benessere e stili di vita", con riferimenti alle caratteristiche di qualità del software, ISO/IEC 25010, e dei dati, 25012. Il report UNI/TR 11708:2018 è stato elaborato dalla Commissione Informatica medica sotto la competenza UNINFO: www.uni.com

Specifica Tecnica "Linee guida sulla misurazione della qualità dei dati" per l'applicazione dell'ISO/IEC 25024. La specifica UNI/TS 11725:2018 (disponibile in Italiano e in Inglese) è stata elaborata dalla Commissione Ingegneria del software sotto la competenza dell'UNINFO: www.uni.com

Connessa con la tematica dell'accessibilità trattata dalle Linee guida W3C è disponibile la norma UNI EN 301 549 v2.1.2 (2018-08) "Requisiti di accessibilità per prodotti e servizi ICT", traduzione della norma europea ETSI EN 301 549 v2.1.2 (2018-08) "Accessibility requirements for ICT products and services". Essa è disponibile gratuitamente in italiano sul sito UNI: www.uni.com

ISO
International Organization for Standardization
ISO. Sul sito sono disponibili, in lingua inglese, i numerosi standard esistenti. Nel presente sito si evidenziano alcuni standard del settore SC7 "Ingegneria del software", in particolare della serie ISO 25000 gestita dal Working Group 6:

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ISO/IEC 25010:2011 Modello di qualità del sistema e del software
-
ISO/IEC 25022:2016, ISO/IEC 25023:2016 Misurazione della qualità in uso e misurazione del sistema e del prodotto software
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ISO/IEC 25012: 2008, ISO/IEC 25024:2015 Modello di qualità dei dati e misurazione
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ISO/IEC TS 25011:2017, ISO/IEC CD TS 25025 Modello di qualità dei servizi IT e misurazione

IEEE
L'IEEE - Institute of Electrical and Electronics Engineering, partner dell'ISO, ha realizzato un vocabolario sul Software Engineering
SEVOCAB che include le definizioni tratte dagli standard internazionali. Sono disponibili gli standard che contengono un "termine" oppure tutti i "termini" contenuti in uno specifico standard.


Raccomandazioni

W3C
Il Consorzio internazionale del World Wide Web sviluppa raccomandazioni per lo sviluppo delle potenzialità del Web; tra i temi trattati include nelle best practice l'ISO/IEC 25012 "Data quality model" segnalando il Data Quality Vocabulary: www.w3.org

Il W3C ha da sempre dato risalto all'accessibilità digitale, caratteristica presente in tutti modelli di qualità ISO 25000: software, dati e servizi. Il W3C ha pubblicato nel 2008 le Recommendation Web Content Accessibility Guidelines (WCAG) 2.0 e nel 2018 le (WCAG) 2.1. Tali raccomandazioni sono disponibili anche in italiano: come Linee guida per l'accessibilità dei contenuti web (WCAG) 2.0 e (WCAG) 2.1

Nell'ambito delle App il W3C sta attivamente approfondendo la problematica. Il
Web App Manifest è nella fase di Working Draft.


Orientamenti, Piani, Linee guida, Metodi, Technical Report, Specifiche e Guide Tecniche, con riferimenti a caratteristiche dell'ISO 25010, 25012, 25022, 25023, 25024

ETSI
La norma europea ETSI EN 301 549 v2.1.2 (2018-08) "Accessibility requirements for ICT products and services" è stata tradotta in italiano, come accennato, col titolo UNI EN 301 549 v2.1.2 (2018-08) "Requisiti di accessibilità per prodotti e servizi ICT", disponibile sul sito UNI

UE
L'Unione Europea nel contesto dell'accessibilità propone la "Directive (EU) 2016/2102 of the European Parliament and of Council of 26 October 2016 on the accessibility of the websites and mobile applications of public sector bodies". In italiano il testo è Direttiva Europea EN 2016/2102. Con riferimento a tale direttiva si riporta che la Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea ha pubblicato il modello di dichiarazione di accessibilità relativa ai siti web e delle applicazioni mobili degli enti pubblici e la relativa metodologia di monitoraggio.

AGID
Socio di diritto UNINFO, con riferimento alla tematica sull'accessibilità, l'AgID pone a riferimento la nuova Legge 4/2004, aggiornata dal DL 10 agosto 2018 n. 106, che assume il nuovo titolo "Disposizioni per favorire e semplificare l'accesso degli utenti e, in particolare, delle persone con disabilità agli strumenti informatici".
In relazione a tale normativa sono pubblicate in consultazione sul sito AgID
le nuove linee guida sull'accessibilità degli strumenti informatici.

L'AgID fornisce una sintesi di alcuni standard della serie ISO 25000: per la qualità dei dati l'
ISO/IEC 25012 e l'ISO/IEC 25024 e per la qualità del software l'ISO/IEC 25023, basato quest'ultimo sull'ISO/IEC 25010, riportato nella Guida tecnica all'uso di metriche per il software applicativo sviluppato per conto delle pubbliche amministrazioni del 2018.

Alcuni principi della qualità dei dati sono stati menzionati nel Piano triennale per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione 2017-2019:
www.agid.gov.it. Il Piano triennale per l'informatica nella PA 2017-2019 ha dedicato il capitolo 4 alle infrastrutture immateriali rimarcando la valorizzazione del patrimonio informativo della PA con particolare riguardo alle basi dati di interesse nazionale indicando l'obiettivo strategico di qualità dei dati oggetto dell'ISO/IEC 25012: Piano triennale PA 2017-2019

Il Piano triennale per l'informatica nella PA 2019-2021 (pag. 57, 61 e 110) conferma l'attenzione da dare alla qualità delle basi dati: "Nel contesto del modello strategico dell'ICT nella Pubblica Amministrazione, considerata la crescente rilevanza delle basi dati di interesse nazionale anche per lo svolgimento delle funzioni istituzionali delle altre pubbliche amministrazioni (oltre a quelle proprie delle amministrazioni titolari) è opportuno attivare processi finalizzati a garantire un adeguato livello di qualità dei dati". Per le basi dati di interesse nazionale e critiche si promuove (pag. 61) l'uso degli standard internazionali sulla qualità dei dati UNI CEI ISO/IEC 25012:2014, seguendo le regole della Determinazione AgID n. 68/2013, favorendo misurazioni della qualità secondo l'UNI CEI ISO/IEC 25024:2016.

In sintesi relativamente alle caratteristiche e sotto-caratteristiche dei modelli di qualità ISO il Piano triennale contiene le seguenti parole chiave con più di 100 ricorrenze: interoperabilità, dati, servizi. Contiene per più di 40 ricorrenze: funzionalità, accessibilità, standard.

Le Linee Guida per la Valorizzazione del Patrimonio Informativo Pubblico, in vigore nel 2018, partono dalle caratteristiche di qualità inerenti dell'UNI ISO 25012 per garantire il costante rispetto in tutto il processo di gestione dei dati anche aperti:
readthedocs

Il Piano sollecita anche (pag. 13) ad "adottare un approccio architetturale basato sulla separazione dei livelli di
back end e front end, con logiche aperte e standard pubblici che garantiscano ad altri attori, pubblici e privati, accessibilità e massima interoperabilità di dati e servizi". Sollecita inoltre a "promuovere soluzioni volte a stimolare la riduzione dei costi e a migliorare la qualità dei servizi, contemplando meccanismi di remunerazione che possano anche incentivare i fornitori a perseguire forme sempre più innovative di composizione, erogazione e fruizione dei servizi". Sul servizio altri riferimenti a pag. 37. A completare il quadro le linee guida sul design dei servizi digitali.

Si veda inoltre per l'accessibilità pag. 137 e 141. In merito all'accessibilità dei servizi IT risultano particolarmente utili gli approfondimenti della
Circolare 3/2017 dell'AgID "Raccomandazioni e precisazioni sull'accessibilità digitale dei servizi pubblici erogati a sportello dalla Pubblica Amministrazione, in sintonia con i requisiti dei servizi online e dei servizi interni".

IFPUG
L'International Function Point User Group ha messo a punto il metodo SNAP "Software Non-functional Assessment Process" al fine di fornire un ausilio al dimensionamento dei requisiti di qualità del prodotto software (requisiti non funzionali) a completamento delle funzionalità quantificate con il metodo dei Function Point. I conteggi SNAP sono classificati secondo le caratteristiche di qualità dell'ISO/IEC 25010: www.ifpug.org


Assessment, conformità, valutazione, certificazione, formazione, sperimentazione, divulgazione ISO 25000


Gli assessment ISO 25000 sono essenziali per conoscere il posizionamento dei prodotti software in un quadro di qualità valido per tutti i domini dei sistemi informatici. In certi settori gli assessment hanno un carattere preventivo e complementare, non sostitutivo, rispetto ad altri adempimenti obbligatori, come nel caso dei Medical device o di impianti industriali con firmware. Tra i
soci UNINFO si ritrovano alcuni Enti di certificazione e operatori attivi in ambito consulenziale e formativo. Di seguito si riportano alcuni esempi.

In Italia

DNV GL
Socio Uninfo, è tra i primi fornitori di certificazione per i sistemi di gestione di qualità a livello globale ed esegue Assessment, Gap analisi e
Conformity Statement relativamente all'ISO/IEC 25000, software, dati, servizi IT, qualità in uso, fornendo anche formazione nel quadro contestuale degli standard di prodotto e di processo: www.dnvgl.it

ISO25000.it
Sito italiano, partner di DQTeam: fornisce elementi introduttivi a progetti di sperimentazione sulla qualità dei dati e del software a supporto del self-assessment manageriale e valutazioni indipendenti, in contesti che intendono applicare i principi di qualità ISO 25000: www.iso25000.it

Mondomatica
Sito divulgativo che rende disponibili a studenti ed esperti, fin dal 2000, informazioni sul mondo dell'informatica: dal museo informatico virtuale, ai Function Point, all'ISO/IEC 25000, al web: www.mondomatica.it

In Europa

AENOR
Ente spagnolo e internazionale per certificazioni di conformità. Nell'ambito dei sistemi di gestione della qualità, emette certificati di conformità ISO/IEC 25010 sul software e ISO/IEC 25012 sui dati, avvalendosi del laboratorio di misura accreditato AQCLab:
www.aenor.es

DQTeam
Data Quality Team è una start-up spagnola di innovazione nel campo del governo e management della qualità dei dati, effettua analisi indipendenti e svolge attività di formazione sull'ISO/IEC 25012: www.dqteam.es

Nel mondo

ISO25000.com
Network internazionale sulla "Calidad del produco software" secondo l'ISO/IEC 25000: www.iso25000.com


Articoli online, Libri, Presentazioni a convegni

Key4biz
CDTI Forum 2018 Sviluppo digitale e economico: le 4 vie. Nell'articolo si parla di sviluppo digitale ed economico, ormai indistinguibili, con riferimento alla competitività e competenze di imprese, con orientamenti sul tema della qualità ISO 25000. Le quattro vie di sviluppo riguardano: la qualità dei dati, la semplificazione del software, i servizi IT e il miglioramento della qualità in uso. Vari altri contributi nelle rubriche di: www.key4biz.it


DQTeam
VV.AA., Calidad de Datos, Edizioni Ra-Ma, Madrid, 2018


Libri di editori vari
D. Natale, Qualità e quantità nei sistemi software: teorie ed esperienze, Cap. 1 "Verso una definizione di qualità nel campo del software" (ISO 9126-1, oggi ISO 25010), FrancoAngeli, 1995
GUFPI-Isma, AA.VV.,
Metriche del software: esperienze e ricerche, Cap. 6 "La qualità dei dati e delle informazioni", FrancoAngeli, 2006
C. Calero, Ma A. Moraga, M. G. Piattini,
Calidad del produco y proceso software, Ra-Ma, Madrid, 2010
C. Batini - M. Scannapieco,
Data and information quality, Springer, 2016


Presentazioni
Forum PA2015, D. Natale, La qualità dei dati e la loro integrazione, Roma, 2015


Link interni

Questionario di self-assessment denominato "WSMI - Web Size Measurement Integration" diffuso nel 2018 per il monitoraggio della qualità di siti web basato sulle caratteristiche di qualità ISO/IEC 25000

Storia e foto delle attività del ISO/SC7/WG6 competente dal 1994 dell'ISO/IEC 25000:
luoghi e riunioni di lavoro

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