ISO/IEC 25000: concetti e misure Qualità Software, Dati, Servizi, in Uso

"La qualità del prodotto deriva dalla qualità dei processi. Il livello di qualità del prodotto può suggerire il miglioramento dei processi" DN

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Il presente sito è nato nel 2017 con lo scopo diffondere gli standard ISO/IEC 25000.
Gli standard ISO/IEC 25000 sono sempre più applicati in vari contesti nazionali e internazionali, con abbondanti riferimenti concettuali e metrici che contornano la qualità del prodotto software. La serie ISO/IEC 25000 ha sostituito nel 2011 gli standard ISO/IEC 9126, publicati in concomitanza del primo "interim meeting" internazionale del gruppo di Ingegneria del software ISO/IEC JTC1 SC7/WG6 tenutosi a
Torino nel 1991.

L'ISO/IEC 25000 mira a stabilire il giusto equilibrio tra l'approccio quantitativo e qualitativo nella produzione digitale di software, di dati, servizi IT nel quadro di valutazione nella realtà in uso. E' un framework di raccordo tra le visioni del committente, del fornitore, del progettista e dell'utente. Rappresenta una base conoscitiva standardizzata della qualità dei prodotti digitali e un linguaggio comune per lo sviluppo anche a supporto dei piani di "Digital Transformation".

Meta-modello di qualità 25000
Meta-modello del progetto SQuaRE "Software Quality Requirements and Evaluation": requisiti, modelli di qualità, valutazione, gestione e misurazione.

La filosofia dell'ISO/IEC 25000 si basa sui seguenti fondamenti:
- importanza di disporre di modelli di qualità;
- sistematicità di gestione di requisiti, test e valutazione;
- rilevanza degli aspetti di misurazione e valori soglia;
- centralità dell'utente finale e della qualità in uso.

L’uso operativo di tali standard da parte di esperti qualificati contribuisce ad aumentare la qualità, elevare le competenze digitali, favorire la migliore progettazione e valutazione dei servizi IT di:
- imprese e filiere produttive che intendono migliorare l'offerta sul mercato o razionalizzare applicazioni software o banche dati in vista di integrazioni o migrazioni;
- imprese di supporto ad altre imprese o pubbliche amministrazioni;
- pubbliche amministrazioni e enti pubblici a cui si rivolgono cittadini e imprese.

La conoscenza dei modelli di qualità proposti dagli standard può essere utile ai Gruppi di Innovazione Intersettoriale e di Governance, nel programmare azioni di miglioramento dei sistemi software e delle banche dati, con particolare attenzione ai prodotti di "Core business".

Alcuni di questi argomenti sono stati oggetto della
Tavola Rotonda ISO 25000 che si è tenuta a Roma il 30 ottobre 2019 sull'evoluzione dei modelli di qualità del prodotto servizio.

tavola_rotonda25000

Alla tavola rotonda hanno partecipato numerosi esperti del settore affrontando varie tematiche:

- stato dell'arte dell'ISO/IEC 25000 e orientamenti verso nuove tecnologie;
- orientamento sull'accessibilità del web;
- studi sui dati, i big data e l'applicazione nel GDPR;
- applicazione dello standard per le attività sulla definizione dei requisiti, il testing e la misurazione;
- esperienze di associazioni e imprese.

Tra tutte le caratteristiche di qualità trattate emergono l'idoneità funzionale, l'usabilità e la sicurezza, la comprensibilità dei dati, l'accuratezza semantica e la qualità finale, la fruibilità di un sempre maggior numero di servizi digitali. E' stata data una grande importanza alla progettazione e valutazione della qualità, nell'ottica di interoperabilità dei sistemi, interscambio e integrazione di dati e formati, fornendo anche nuove prospettive di sviluppo, auto-valutazioni e valutazioni indipendenti di conformità, come le certificazioni, formazione del personale e del management. I dati, e il data management, sono stati visti come punto di arrivo dell'impegno del software e dei servizi, come finalità essenziale della scienza informatica.

Nel presente sito l'autore, Domenico Natale, sviluppa e approfondisce alcuni temi didattico-culturali, già evidenziati nel sito mondomatica.it (Mondomatica ® 2000-2020). Sono riportate esperienze maturate nel campo operativo di aziende, in ambito internazionale degli standard ISO e in ambito della commissione italiana UNINFO "Ingegneria del software" UNI/CT 504. Le presenti esperienze sono condivise con altri siti specialistici del settore

Schermata 2020-05-15 alle 07.11.50è partner diSchermata 2020-05-15 alle 06.44.33in contatto con Schermata 2020-05-15 alle 06.50.06 e Schermata 2020-05-15 alle 07.14.23

Il know-how è diffuso in Associazioni italiane di settore come UNINFO - Ente di normazione federato all'UNI, Gufpi-Isma - Gruppo utenti Function Point Italia, CDTI - Club dei dirigenti per le tecnologie informatiche e SGI - Stati Generali dell'Innovazione

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